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I sacrifici fanno parte di un progetto lungimirante.
Lo credo fermamente.
E, con forza, lo credevano anche i Princic che mi hanno preceduto su questa strada
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I miei trisavoli producevano vino già nel lontano 1780 a Kosana-Cosana, oggi nella vicina Slovenia.
Storie di famiglia confermate da documenti dell’ epoca relativi ad una cantina di propietà e alla produzione di vino bianco del Collio.
In questo, oggi fortunato angolo d’ Europa il tramonto dell’ Impero asburgico, l’atrocità delle guerre mondiali, i confini mobili, l’umile mezzadria hanno disegnato un nuovo destino per tanti. La storia grande portò , nel 1910, mio bisnonno Filip a stabilirsi a Giasbana, nel comune di San Floriano del Collio. Allora Filip costruì casa e cantina a Dolgi Breh. Possedeva una mucca, un maiale ed un solo ettaro di vigna a Zavognza: tocai friulano, malvasia e ribolla gialla erano coltivate insieme a glera e pagadèbit, vite generosissima che faceva quantità.

Con il trascorrere degli anni le propietà passarono nelle mani di nonno Franz, poi in quelle granitiche di mio padre Isidoro che, quando ancora sorridere non era facile, sorretto dalla forza gentile doi mia madre, ha ampliato lì azienda sommando in tutt 20 ettari.

Non basta comperarla perchè una terra sia tua
scriveva Ignazio Silone “ diventa tua con gli anni, con il sudore, con le lacrime, con i sospiri”.

Per noi è stato proprio così

Le nostre viti, tutte nella zona doc Collio, affondano le radici i piccoli appezzamenti dislocati a Zavognaza, Dolgi Breh, Bukova, Budignacco di Capriva, Bràtinis e Ruttars di Dolegna. Complessivamente contiamo 30 ettari, metà dei quali coltivati a vigneto.

Questa è la nostra storia.
E’ la realtà che ha accompaganto la mia famiglia fino ad oggi.
Una storia semplice, legata all’amore per questi dolci pendii, sui quali i miei avi per secoli hanno coltivato con amore e cura la preziosa vite
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